Sostenibilità Ambientale della Casa con il Fotovoltaico

Le tematiche ambientali sono sempre più sentite sia dagli utenti sia dai progettisti ed a fronte di ciò sta nascendo un nuovo movimento volto proprio allo sviluppo di tecniche e lavorazioni pro sostenibilità ambientale ed economica.

 

Tre parametri fondamentali

 

Non molti anni fa, nello specifico durante il 2012, è stato sottoposto a degli utenti un questionario online in cui si cercava di capire cosa definisse la sostenibilità.

Andando ad analizzare le valutazioni ottenute, sono stati individuati tre parametri che ricoprono una maggiore importanza durante il progetto preliminare:

  1. il consumo di energia primaria
  2. il costo di costruzione
  3. il comfort termico.

Tre parametri gestibili grazie alle nuove tecnologie, all’utilizzo di materiali innovativi e sfruttamento di energie rinnovabili.

 

Il futuro è l’architettura eco-sostenibile

 

Ruolo centrale quando si parla di sostenibilità è senza dubbio quello ricoperto dall’architettura.

Grazie alle nuove ricerche, alle nuove scoperte in campo tecnologico e ai sempre maggiori investimenti, è stato possibile abbattere i costi di costruzione (attraverso, per esempio, le fonti energetiche rinnovabili che ci permettono di recuperare quanto speso) ed il forte impatto ambientale del costruito.

Questa nuova branca del settore nasce proprio a favore della natura, per dimezzare l’inquinamento prodotto.

L’idea di fondo è quella di rispettare l’ambiente e viverlo come spettatori più che come intrusi.

Architettura Sostenibile con gli Impianti Fotovoltaici

Per fare ciò, in una casa di vecchia realizzazione, basta semplicemente seguire alcuni semplici passi.

Il comune riscaldamento, per esempio, può essere convertito in riscaldamento a pellet, a biomassa o a legno; l’energia la si può ricavare da fonti rinnovabili grazie ai pannelli fotovoltaici: ce ne sono di tutti i tipi, di tutte le misure e per tutte le tasche.

Se invece si parla di progetti di nuova realizzazione, l’ecosostenibilità può consistere anche semplicemente nel realizzare l’edificio con i materiali reperibili in loco o con la forma che si mimetizza perfettamente con il paesaggio circostante (vedi The Dune House dell’architetto Marc Koehler).

 

La scelta dei materiali: acciaio amico della vita

 

Quarto parametro da rispettare se si vuole costruire in modo eco-friendly è sicuramente la scelta dei materiali da utilizzare: questi devono essere infatti eco-compatibili, riciclati, composti da fibre ed essenze naturali.

Proprio in merito al riciclo possiamo citarne uno tra i più scelti: l’acciaio.

Esso è una lega composta prevalentemente da ferro e carbonio dalle caratteristiche di resistenza uniche che possono essere migliorate alterando per esempio il rapporto ferro-carbonio.

Un aspetto che rende tale materiale unico nel suo genere è quello di poter essere impiegato nella costruzione con prefabbricati che, una volta terminato il loro ciclo vitale, possono essere smantellati e riciclati.

L’acciaio è infatti riutilizzabile al 90%, così come i suoi scarti di lavorazione che trovano nuovo impiego nell’ambito stradale.

Grazie alla sua leggerezza poi è il partner perfetto per la realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici, riducendo così il fabbisogno energetico e lo sfruttamento ambientale.

Lo sviluppo sostenibile permette pertanto di vivere in armonia con la natura ed in simbiosi con essa ricavandone i benefici senza danneggiarla.

Le caratteristiche distintive delle Batteria eGo

Batteria eGo: piccola, ma potente!

 

La batteria più utilizzata per le sigarette elettroniche è quella al litio.

La batteria eGo è una batteria al litio che fornisce energia all’atomizzatore affinché il liquido raggiunga la temperatura utile a evaporare.

Eccezionale nel design e nelle prestazioni e con dimensioni contenute, la batteria eGo si accende con cinque rapide pressioni del pulsante presente sulla sigaretta ovvero grazie al sistema “5 click”.

 

La vostra sicurezza prima di tutto

 

Potrete rendervi conto dell’avvenuta accensione della batteria grazie al led luminoso che si accenderà tre volte.

Per spegnere la batteria procederete nello stesso modo e quindi premerete cinque volte rapidamente il pulsante e la batteria si spegnerà.

Il led segnalerà lo spegnimento lampeggiando tre volte.

Quando accendere la batteria eGO?

Quando desidererete fumare e la spegnerete quando la vorrete riporre.

Per evitare che la batteria rimanga accesa, è presente un sistema di auto-spegnimento per la vostra sicurezza.

Infatti, se il tasto rimane schiacciato accidentalmente per quindici secondi, la batteria si spegne automaticamente.

 

Come usare la batteria eGo

 

All’acquisto la batteria eGO sarà carica per il 70-80% della sua capacità.

La farete scaricare completamente e la metterete in carica per circa 6-8 ore.

Poi metterete in carica la batteria eGo fino a quando il caricabatteria segnalerà che la batteria è pronta.

Quanto tempo ci vuole per caricare la batteria? Dipende dalla capacità della batteria.

Come si carica la batteria? La batteria si carica attraverso il caricabatteria che dall’altra estremità ha una presa usb.

Sul caricabatteria è presenta un led luminoso di colore verde che indica il funzionamento del dispositivo.

Si avvita la batteria al caricabatteria e la luce diventa rossa per indicare che il caricabatteria sta caricando.

Quando la batteria sarà carica, il led tornerà a essere di colore verde e quindi dovremo togliere la batteria svitandola dal caricabatteria.

 

Scegli la batteria eGo tra tanti modelli

 

Dotata di ottima resa fino alla fine, la batteria eGo è il giusto compromesso tra dimensioni, performance e prezzo.

E’ maneggevole e compie egregiamente il suo dovere. Per scoprire tutti i modelli di batteria eGO ti invitiamo a visitare il sito www.supersvapo.it

ortodonzia_intercettivaFare attenzione all’occlusione, quindi alla chiusura dei denti di tuo figlio, ti darà la possibilità di sistemare eventuali problemi prima che la situazione peggiori. D’altronde, si sa, durante la crescita è più facile intervenire per la risoluzione di problemi funzionali che riguardano denti e ossa mascellari. Cos’è l’ortodonzia intercettiva?

Chiamata anche precoce, ortopedica e/o funzionale, l’ortodonzia intercettiva è una branca dell’odontoiatria dedicata alla crescita dei denti da latte (decidui) e delle ossa mascellari dei bambini in via di sviluppo. Abbiamo tratto delle informazioni interessanti in merito, dal sito web del centro dentistico Palermo del Dott. Antonino Messina.

Un trattamento importante in età precoce

I trattamenti di ortodonzia intercettiva vanno eseguiti in età precoce, quando, cioè, sia lo scheletro cranio-facciale che la crescita dei denti possono ancora essere gestiti facilmente e in maniera poco invasiva. I medici ortodontisti operano per individuare ed eliminare i fattori che causano la malocclusione dentale. Read More →