morso di ragno

Il morso di ragno è un evento abbastanza comune ed è dovuto ai cosiddetti ragni domestici, cioè quelli innocui che normalmente possiamo trovare nelle nostre case, specialmente in campagna. Vi sono però anche dei ragni che possono risultare pericolosi per la nostra salute e il cui morso non dev’essere sottovalutato.

Riconoscere il morso del ragno

Il morso del ragno provoca generalmente due forellini sulla pelle, molto ravvicinati tra loro, che sono praticamente i segni dei denti, anche se spesso a causare le punture possono essere stati anche altri tipi di insetti.

I sintomi

Come detto, la puntura del ragno comune provoca dei sintomi localizzati che tendono a scomparire presto.

  • Prurito
  • arrossamento della zona colpita
  • formicolio localizzato

sono i sintomi più comuni, curabili con dei normali medicinali da banco o anche con dei rimedi naturali.

Se invece il morso deriva da ragni velenosi, come la vedova nera, il ragno violino o la malmignatta, il consiglio è di recarsi subito al pronto soccorso più vicino, in quanto il rischio per la nostra salute è molto alto.

In questi casi possiamo avere:

  • degli spasmi e crampi muscolari
  • dolore molto forte
  • difficoltà respiratorie

Si tratta di sintomi dovuti al veleno neurotossico della vedova nera.

Nel caso di veleno necrotossico (ragno violino e malmignatta) avremo invece:

  • stati di nausea e vomito
  • febbre e dolori muscolari
  • ulcere necrotiche che possono avere anche un diametro di 20cm

ma si possono avere anche delle insufficienze renali che possono essere letali.

Tra i ragni velenosi viene messa anche la tarantola, che però può provocare effetti gravi se si è allergici suo veleno, quindi uno shock anafilattico che richiede un tempestivo intervento medico.

I rimedi

Per quanto riguarda il morso dei ragni velenosi, come già accennato, è indispensabile rivolgersi subito al pronto soccorso, cercando di riconoscere il tipo di ragno che ci ha morso, anche se può essere un compito molto arduo vista la dimensione di alcuni di essi. In questo caso, se il morso è stato fatto su uno degli arti, cercare di tenerlo più in alto possibile. Il medico cercherà di somministrare il giusto antidoto e altri medicinali per contrastare gli eventuali effetti da spasmo muscolare.

morso ragnoSe invece siamo stati punti da un ragno comune innanzi tutto lavare la ferita con abbondante acqua fredda e magari fare delle applicazioni di ghiaccio per contrastare l’infiammazione attorno alla parte colpita.

Possiamo poi applicare dei rimedi naturali come impacchi di bicarbonato da lasciare agire per circa una mezz’oretta. Questi tipi di morsi non sono particolarmente dolorosi e non hanno generalmente bisogno di altre particolari attenzioni, ma il tutto è soggettivo e ognuno di noi reagisce in modo differente. Quindi possiamo anche aiutarci con dei farmaci, come il paracetamolo, se il dolore diventa più intenso.

Vi sono anche delle creme antistaminiche e a base di cortisone se l’infiammazione è più forte del normale e se il prurito diventa insopportabile. Inoltre vi è anche la possibilità che la ferita si infetti e quindi sarebbe opportuno utilizzare anche un antibiotico dopo un’accurata disinfezione. Naturalmente nel caso in cui i sintomi risultino più forti (anche delle linee di febbre) è sempre bene rivolgersi ad un medico e non prendere dei medicinali fai da te.

Quando i muri delle case sono a contatto diretto con il terreno bisognerebbe provvedere ad un isolamento ottimale degli stessi. Purtroppo, nella maggior parte dei casi questo non avviene. Nascono così problemi legati all’umidità: piccole macchie che si ingrandiscono poco per volta, muffe, sgretolamento degli intonaci, ecc.

Soluzione: la barriera chimica.

La barriera chimica rappresenta una valida soluzione ai problemi legati all’umidità. Infatti è una delle strategie che si può attuare per combattere queste complicazioni.

Che cos’è la barriera chimica.

La barriera chimica non è altro che uno strato impermeabile che interrompe efficacemente il fenomeno di risalita capillare dell’umidità.

Come funziona la barriera chimica.

I materiali che compongono la barriera chimica penetrano minuziosamente nella muratura ( la muratura può essere composta indifferentemente da materiali misti, calcestruzzo, mattoni forati o tufo). Questi materiali entrano nei muri, si diffondono uniformemente e capillarmente. Attraverso un processo chimico (ecco spiegato il motivo per cui viene chiamata barriera chimica), denominato polimerizzazione, contrastano in modo efficace i
le problematiche legate all’umidità.

Perché scegliere la barriera chimica?

La scelta di adottare la barriera chimica consiste di optare per un metodo veloce e semplice. Rivolgendosi a ditte specializzate e serie come la Tecsit System, gli utenti acquisteranno un ottimo prodotto e risolveranno un grandissimo problema legato sia alla loro casa che alla loro salute.

Problemi legati alla casa.

Si risolveranno i problemi dell’umidità, delle muffe, degli inestetismi legati all’apparizione di macchie sia all’interno che all’esterno degli edifici impermeabilizzando le pareti soggette a questi problemi.
La barriera chimica è un trattamento veloce e relativamente economico, i materiali utilizzati sono moderatamente a basso impatto ambientale. La barriera chimica la si può applicare su ogni tipo di superficie e quest’ultima potrà essere di qualsiasi misura.

Problemi legati alla salute.

Chi abita in una casa con presenza di umidità e muffe, abita in una casa insalubre. Abitare in una casa insalubre comporta maggiori rischi di salute da non sottovalutare soprattutto in presenza di bambini ed anziani.
Le maggiori conseguenze per la salute sono: problemi respiratori, infiammazioni o reazioni allergiche. Le allergie respiratorie possono manifestarsi con sintomi come raffreddore, naso chiuso, tosse fino a trasformarsi in asma.

Non sottovalutare i problemi legati all’umidità.

Non bisogna assolutamente sottovalutare i problemi legati all’umidità. Bisogna prendersi cura di noi, della nostra famiglia e della nostra casa. Con una spesa contenuta si possono risolvere questi problemi in un’unica soluzione. Bisogna provvedere a contrastare l’umidità e combattere l’insorgere delle muffe che causano effetti collaterali anche gravi. Adottare la barriera chimica è una di queste soluzioni. Basta poco e si ottengono numerosi vantaggi.

durare di piu a letto

La tranquillità è la risoluzione di molti problemi. Compreso il sesso.

Mi chiamo Paolo, sono un ragazzo pugliese di 32 anni, e sono qui a raccontare la mia esperienza personale riguardo ad una situazione che mi ha visto negativamente protagonista dal punti di vista sessuale.

Per anni ho avuto l’ansia di soffrire di eiaculazione precoce.

In passato ho vissuto una lunga storia con una ragazza di Roma, durante l’università abbiamo convissuto nella stessa casa, studiavamo insieme, e ci concedevamo momenti intimi.

Non sono mai stato un amatore di quelli esagerati, rapporti normali, con tempi più o meno medi e abbastanza soddisfacenti.

 

All’improvviso un problema…

 

In seguito ad una mia crisi personale dovuta ad altri problemi di natura lavorativa e familiare, ho iniziato a subire delle ripercussioni in ambito sessuale.

Con la mia ragazza continuavo ad avere rapporti regolari, ma iniziavo a percepire un problema sempre più incombente.

La mia durata era eccessivamente breve.

Tanto breve da precederla sempre e costringerla a raggiungere l’orgasmo con la masturbazione.

Questo problema inizialmente mi capitò due o tre volte, poi man mano mi sono fissato con questa cosa e ho notato che è diventata una cosa fissa.

 

Due o tre minuti al massimo…

 

metodi per durare di più a lettoEra ufficiale. Io non riuscivo più a fare sesso.

Le mie prestazioni non andavano oltre i due-tre minuti al massimo.

Troppo poco per soddisfare l’esigenza di una donna, naturalmente abituata a tempi diversi per raggiungere l’orgasmo.

Questo problema mi ha condizionato tantissimo, tanto da cercare altri rapporti al di fuori per capire se era una cosa di coppia o se era un problema mio.

In effetti, il problema era proprio mio.

Tramite alcune chat ho incontrato alcune ragazze con le quali ho intrapreso rapporti occasionali, che però sono andati tutti una tragedia.

Sempre lo stesso problema.

Il mio rapporto durava troppo poco, talmente poco da far chiudere qualsiasi rapporto, compreso quello con la mia ragazza.

Soffrivo di eiaculazione precoce.

 

Lavorare su se stessi

 

Parlando con un medico esperto, mi disse di lavorare su me stesso, e di provare a distrarmi, a tranquillizzarmi con altre attività sportive e ricreative, cercando di eliminare il problema dalla mia testa.

Ci ho messo un bel po’ di mesi per farlo, ma alla fine, dopo aver conosciuto una nuova ragazza, dolce e sensibile, ho ricominciato ad avere rapporti, e ho cercato di metabolizzare quel problema, fino ad eliminarlo dalla mia mente.

Dopo i primi rapporti con la mia nuova ragazza, andati in maniera piuttosto scarsa, ho cercato di pensare alle cose positive che stavano man mano accadendo nella mia vita.

Soddisfazione lavorativa e nello sport, con la mia squadra di basket, e il mio nuovo rapporto d’amore mi portavano ad avere una consapevolezza diversa, una sicurezza che avevo perso e ne ho beneficiato anche dal punto di vista sessuale.

Pian piano ho messo alle spalle il problema, solo con la mia volontà di farlo, senza l’utilizzo di farmaci o di psicologi.

A volte i problemi sessuali rispecchiano uno stato di vita, sono condizionati da preoccupazioni ed ansie che non ti permettono di vivere in maniera serena il rapporto.

Io ci sono riuscito, e sono convinto che possono farlo tanti altri che credono di avere questo problema.

 

I consigli presenti in questo articolo sono state prese dal sito Comeduraredipiu.com