Pavimentazione per esterni: tecniche e metodi applicativi

La pavimentazione per esterni deve tenere conto di criteri ed esigenze ben diverse rispetto a quella di interni.

La funzionalità deve accordarsi con gli aspetti estetici e i gusti personali. Bisogna fare una distinzione tra pavimenti per interni e quelli per esterni in quanto ciò che si svolge dentro le mura di un’abitazione è sicuramente ben diverso da quello che troviamo in un giardino o in una strada carrabile o a bordo piscina.

I criteri di valutazione fondamentali per una scelta appropriata dei vostri spazi esterni devono tener conto immancabilmente delle condizioni atmosferiche dei luoghi.

Ci sono zone dove gli inverni sono molto rigidi, altre che hanno un’elevata percentuale di precipitazioni durante tutto l’anno, altre calde e secche. A seconda del tipo di clima in cui viviamo bisognerà scegliere con cura le tipologie di materiali delle mattonelle da usare. Alcune caratteristiche delle pavimentazioni per esterni sono però comuni a tutti i tipi di ambienti esterni; devono essere impermeabili, antiscivolo resistenti ai carichi, agli sbalzi di temperatura e alle macchie.

La destinazione d’uso dunque e la funzione che assolverà il pavimento sono altromodo importanti per avere un risultato soddisfacente e duraturo. Un’altra analisi va fatta al terreno in cui avverrà la posa in opera della pavimentazione per esterni; i terreni possono avere caratteristiche fisiche e chimiche diverse che se non studiate bene possono causare problemi ai lavori in momenti successivi. La prima operazione da fare fisicamente è il massetto in cemento che in alcuni casi può essere armato per una maggiore stabilità.

Successivamente occorre predisporre un adeguato allettamento, per lo più costituito da malta cementizia o materiali sabbiosi, e infine la posa finale delle mattonelle. In ultima analisi è necessaria una “battitura” con lo scopo di incassare i singoli elementi nell’allettamento in modo uniforme e per evitare successive infiltrazioni d’acqua.

Di solito questa operazione si svolge in due fasi successive in maniera incrociata per ottenere una buona compattazione, bagnando tra una fase e l’altra i mattoni con dell’acqua.

Tipologie di pavimentazione per esterni

Riguardo le tipologie di pavimentazione per spazi esterni dobbiamo innanzitutto osservare i nostri spazi e l’arredamento sia interno che esterno così da creare un’armonia tra le parti. I materiali che oggi si utilizzano per gli spazi esterni sono svariati e cambiano a seconda dell’uso.

Uno dei materiali più diffuso negli ultimi anni è il gres porcellanato per le sue ottime caratteristiche di resistenza all’abrasione, ai graffi, agli urti, agli attacchi chimici. Un altro materiale è il cotto, spesso usato anche a bordo piscine e in ambienti rustici.

Nei cortili spesso troviamo il calcestruzzo con l’intento di riprodurre gli elementi naturali come la pietra o la roccia. Il legno contrariamente al pensiero comune è un ottimo materiale per esterni ma con le dovute differenze rispetto al legno utilizzato nei parquet dentro le abitazioni.

I listoni di legno devono essere in massello e spessi, i bordi devono essere arrotondati e la superficie zigrinata per dare maggiore aderenza in condizioni di bagnato. La struttura della posa in opera deve essere a reticolo e come tutti i pavimenti esterni avere una certa pendenza per lo scolo delle acque piovane.

Il montaggio vero e proprio avviene con dei clip metallici e la tipologia di legno che si predilige è quella che possiede per natura sostanze come tannini o oli essenziali che impediscono la formazione di muffe o funghi. Successivamente dovranno essere fatti ulteriori trattamenti artificiali.

La scelta di un tipo di pavimentazione per esterni piuttosto che un’altra denota uno stile che spesso rispecchia i nostri gusti personali e lo star bene in determinati ambienti.

 

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