L’evoluzione delle scommesse calcio

Il calcio scommesse è il pane quotidiano per gli amanti del calcio. Chiunque sia patito di 22 ragazzi che si battono per 90 minuti al fine di far esplodere di gioia i propri tifosi, allora è certamente un appassionato di scommesse calcio.
Il calcio scommesse è stato una liberazione per tutti gli amanti dello sport più seguito al mondo. Infatti, prima della possibilità di giocare con le scommesse calcio, l’unica via per divertirsi e tentare di sfidare la sorte era cimentarsi nei concorsi a pronostici come il Totocalcio.

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Dalle sale dei migliori casino del mondo al piccolo schermo

Il poker texas hold em si dimostra una disciplina amatissima

In televisione sono presenti quasi tutte le discipline sportive. Oramai grazie alla televisione satellitare e al digitale terrestre hanno trovato spazio e notorietà non solo i grandi sport amatissimi dalle folle, come il calcio, il basket, la pallavolo, gli sport motoristici ed altri ancora, ma anche quelli che potrebbero apparentemente sembrare meno mediatici, come biliardo, freccette e discipline meno conosciute in Italia.

Negli ultimi anni uno spazio sempre più grande in Italia se lo è ritagliato il poker texas hold em, con un successo sempre crescente e inaspettato. Trasmesso sul piccolo schermo quasi per esperimento, in orari di difficile fruizione da parte della massa dato che le prime trasmissioni sono state mandate in onda di notte, il poker si è guadagnato un pubblico di appassionati sempre più ampio, tanto da dare adito a chi si occupa di palinsesti televisivi di ampliare l’offerta di programmi televisivi dedicati.

Partita di poker texas

Il primo programma televisivo dedicato al poker risale al 2007 ed è stato trasmesso da Italia 1: Poker 1 mania. La conduzione è stata affidata a Giacomo Ciccio Valenti, esperto di commento di discipline <<alternative>> dato che prestava la voce anche al commento del wrestling, con l’ausilio e la competenza del pluripremiato campione di poker texas hold em italiano Luca Pagano. La formula è stata tanto semplice quanto azzeccata: un programma snello, della durata di poco più di mezz’ora, all’interno del quale veniva trasmesso uno dei migliori tornei al mondo (di solito il tavolo finale di un torneo delle World Poker Tour) con la simpatia di Giacomo Valenti e la competenza di Luca Pagano. Quest’ultimo aveva il ruolo di spiegare le varie mosse, gli eventuali errori commessi dai giocatori seduti al tavolo, oltre alla psicologia dietro ad ogni mossa. Un programma estremamente dinamico, adrenalinico e azzeccato, che è stato il pioniere dei programmi tv sul poker texas hold em e che tanto slancio ha dato per creare un numero di appassionati sempre maggiore in Italia verso la disciplina.

Italia 1 ha talvolta passato il poker perfino in prima serata, quando sono stati organizzati dei tavoli a scopo benefico con attori, cantanti e sportivi amanti della disciplina che hanno dato vita a contese emozionanti i cui premi venivano devoluti per scopi umanitari. Sulla scia del successo del programma di Italia 1, ha immediatamente risposto anche Sky, sempre nel 2007, creando un formato chiamato La Notte del Poker. In questo caso a commentare i tavoli di poker texas hold em sono stati Fabio Caressa e Stefano De Grandis, che hanno abbandonato le vesti di commentatori ed opinionisti sul calcio, per vestire quelli di esperti di poker. Accanto a loro nel corso del tempo si sono avvicinate altre due figure a condurre il programma: si tratta del fratello di Fabio Caressa, Maurizio, giocatore di poker di professione, ed il cantante Pupo da sempre appassionato della disciplina. Per qualche anno La Notte del Poker è stato un vero must per gli appassionati di Sky, tanto che sono state messe in palinsesto ben tre edizioni nel corso degli anni con alcuni dei migliori tornei trasmessi e commentati con lo stesso brio con cui Caressa commenta i super match di calcio in tv.

Il boom del Poker non ha lasciato impreparate altre emittenti televisive: ad esempio SportItalia per qualche tempo ha trasmesso alcuni tornei di poker, con annesse rubriche di approfondimento, salvo poi abbandonare l’impegno verso il tavolo verde, così come alcune emittenti televisive locali e/o regionali (come Antenna 3 Lombardia) che si erano cimentate nell’esperienza con il poker texas hold em.

L’avvento della televisione satellitare, ma soprattutto di quella digitale terrestre, nonché il clima di crescente fermento nei confronti del poker texas hold em che si è iniziato a respirare in Italia a partire dal 2007, ha spinto alla creazione di un intero canale televisivo dedicato al poker: Poker Italia 24. Inizialmente presente sul digitale terrestre, il canale è entrato a far parte del bouquet di Sky e permette di seguire il poker 24 ore su 24, attraverso la trasmissione di interi tornei, le interviste ai migliori giocatori italiani e non solo, la messa in onda di tornei giocati online sui casino virtuali, la spiegazione di tutto il mondo che c’è attorno al poker texas hold em, come quello delle fidanzate e mogli dei giocatori.

Un ulteriore step del poker in Tv si è avuto grazie ad Italia 2, canale che ha trasmesso La Casa Degli Assi, un programma a metà tra reality show e talent show che aveva il compito di trovare le nuove stelle del poker italiano da lanciare nel panorama mondiale. La direzione della scuola di poker che dovevano seguire gli aspiranti era affidata a Luca Pagano. Sono state due le edizioni trasmesse del programma.

Anche grazie alla tv si può capire come si gioca a poker

Il poker texas hold em spiegato dai migliori giocatori

Senza dubbio la televisione è stato uno dei veicoli fondamentali per lo sviluppo del poker texas hold em in Italia. La crescita di pari passo di programmi televisivi e casino online ha permesso ai nuovi appassionati di seguire le gesta dei migliori giocatori al mondo in televisione, per poi provare a cimentarsi nella disciplina grazie alle poker house presenti in Internet.

Grazie anche ai programmi televisivi, gli Italiani hanno iniziato ad imparare come si gioca a poker, in particolare al poker texas hold em (la disciplina maggiormente trasmessa). Le regole del poker texas hold em sono un po’ diverse rispetto a quelle del poker tradizionale, per quanto permangano una serie di punti di contatto tra le due varianti del medesimo gioco.

Certamente coloro che vogliono imparare come si gioca a poker devono capire subito che la disciplina non si basa solo su una conoscenza perfetta delle regole, dei punteggi e delle strategie di base, ma è fondamentale avere anche un ottimo autocontrollo, un buon istinto e la capacità di capire quando osare e quando invece è il caso di fare un passo indietro. Il poker texas hold em infatti permette tutto e il contrario di tutto: perdere con un punteggio altissimo e vincere semplicemente bluffando.

Ciò vuol dire che a fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, prima ancora che le carte che si hanno in mano, è l‘attitudine al tavolo da gioco e la capacità di trasmettere i giusti segnali ai propri avversari. Quindi il primo elemento fondamentale per capire come si gioca a poker è iniziare ad avere profonda consapevolezza di se stessi e del proprio modo di comunicare, non solo verbalmente, ma soprattutto con il linguaggio del corpo.

Le regole del poker texas hold em non sono tante né complicate, ma richiedono grande attenzione e strategia. Si ricevono due carte in mano che non possono essere modificate dal mazziere, ma possono al massimo essere scartate (Fold), oppure, quando è il proprio turno, si può puntare (Bet). Se qualcuno ha già puntato si può vedere la sua chiamata (Call) oppure rilanciare (Raise). E’ altresì possibile prendere tempo e vedere cosa fanno gli avversari bussando sul tavolo (Check).

Giunti allo scontro con un giocatore, in un epico uno contro uno, si può anche porre fine alla mano (in un senso o nell’altro, puntando tutto quello che si ha (All In).

I punteggi del poker texas hold em sono gli stessi del poker tradizionale, con la scala reale maggior punteggio e via via gli altri a scalare. Il punteggio è sempre dato da 5 carte, le due in mano e tre delle 5 che il croupier scopre in mezzo al tavolo.

Con il poker online si diventa da spettatori ad attori del poker

Spenta la tv, il poker texas hold em passa sul proprio computer

Come detto, i programmi televisivi sono stati un motore per la nascita e la crescita del fenomeno degli appassionati di poker texas hold em in Italia. Successo tanto più grande dato che parallelamente si è sviluppato anche il fenomeno del poker online, grazie all’autorizzazione ad operare in Italia dei grandi casino online che hanno offerto l’occasione di prendere parte ai migliori tornei di poker tutti i giorni più volte al giorno.

Sono oramai decine i casino virtuali che offrono la possibilità di giocare a poker online. Quelli sicuri sono i siti che sono stati approvati da AAMS (amministrazione autonoma dei monopoli di stato), un organismo che vigila sull’operato dei grandi soggetti che si occupano di gioco in Italia. AAMS fornisce la licenza a coloro che superano una serie di controlli molto stringenti e invece oscura e chiude i siti di quelle società che forniscono in modo fraudolento servizi di poker online senza aver rispettato la legge italiana.

Il poker online sui siti AAMS permette di giocare in sicurezza e tranquillità, poiché i dati ed i soldi degli iscritti sono tutelati dalla legge nonché da sistemi di crittografia molto evoluti. Per accedere al poker texas hold em sui siti di poker online è necessaria dapprima la registrazione, che dà diritto alla creazione di un conto di gioco; si deve dunque effettuare il deposito di una somma di denaro per avere il credito per poter giocare. Sul deposito delle somme viene riconosciuto un bonus di benvenuto che permette molte partite offerte in modo gratuito dal sito di poker online. Infine si scarica il software di gioco, lo si personalizza e ci si inizia a cimentare in uno dei numerosi tornei offerti ogni giorno.

Dalla televisione al poker online, il poker texas hold em ha catturato i sogni e le passioni degli italiani. Sei un appassionato? Inizia a giocare su poker.paddypower.it!

calciomercato del manchester united

Lo United vuole tornare grande

Le ambizioni da prima della classe del Manchester United hanno portato la dirigenza a mettere i mani al portafogli e fornire un budget in grado di riportare i Red Devils alle glorie del passato. Dopo l’addio di Sir Alex Ferguson, leggendario mister che ha lanciato giocatori come Scholes, Giggs e Keane, i tifosi della squadra più ricca del mondo hanno avuto ben poche gioie.

Dopo la tragica annata dell’anno scorso, che ha visto lo United non qualificarsi per la Champions’ League, l’ex Everton Moyes è stato esonerato senza rimpianti. Successivamente, per sostituirlo, è stato ingaggiato Louis Van Gaal, tecnico olandese che non necessita di presentazioni.

calciomercato del manchester united

Un’estate di calciomercato: Manchester United scatenato

Per dotare il Manchester United di una rosa in grado di competere per qualsiasi sfida, la dirigenza ha deciso di assecondare tutte, o quasi, le richieste di Van Gaal. In estate sono arrivati campioni del calibro di Radamel Falcao, Luke Shaw, Ander Herrera, Daley Blind, Marcos Rojo e Angel di Maria.
Solo il trio Rojo-Blind-Di Maria è costato oltre 110 milioni di euro, una cifra pazzesca se si pensa le cifre che girano nel mercato italiano. Altro investimento che ha suscitato polemiche è quello del giovane laterale sinistro Shaw, arrivato per la considerevole cifra di 37 milioni. Un prezzo da molti ritenuto eccessivo, nonostante il futuro del ex Southampton venga dipinto come roseo. Stessa cifra è stata spesa anche per assicurarsi dall’Atletico di Bilbao il talento basco Herrera.

Falcao in bilico?

Oltre a Di Maria, il vero colpo dell’estate è stato però il colombiano Falcao, acquistato in prestito dal Monaco. Presentato come vero e propria stella della maestosa campagna acquisti del Manchester United, fino ad oggi Radamel ha deluso i suoi nuovi tifosi. Nonostante la rimonta del Manchester, dopo un inizio pessimo, porti anche la sua firma, qualcuno a Manchester si aspettava di più da un acquisto fatto con la formula del prestito oneroso (a ben 12 milioni di euro) e diritto di riscatto stabilito a 55 milioni di euro.
Nonostante il serio infortunio ai legamenti patito lo scorso anno faccia da parziale attenuante, il Radamel di Manchester non ha convinto tutti, tanto da metter in dubbio il suo riscatto in giugno. Il giornale inglese “Sun” avrebbe riportato di dubbi da parte della dirigenza Red Devils sulle sue condizioni fisiche. A Falcao resta comunque tutto il girone di ritorno per rifarsi e dimostrare, ai suoi tifosi e a tutto il mondo, di esser un attaccante di prima fascia degno di essere affiancato a mostri sacri come Ibrahimovic, Messi e Ronaldo.

Manchester United su Hummels?

Nonostante i faraonici sforzi fatti in estate, Van Gaal non sembra disposto a fermarsi. In Inghilterra gira il nome di Hummels come possibile rinforzo dei Red Devils. Il giocatore è ambito anche da Juventus e Real Madrid, ma lui preferirebbe giocare in Premier League.

Il tabloid inglese Daily Express assicura che la disastrosa posizione di classifica dei tedeschi del Borussia Dortmund mette in dubbio la permanenza in Germania del talentuoso difensore tedesco sin da questa sessione di calciomercato. Manchester United e Juventus avrebbero già chiesto informazioni, ma ad oggi non ci sarebbero trattative concrete. Sarebbero, in altre parole, solo rumors e nulla più.

Calciomercato Manchester United: Pogba è l’ossessione

Oltre al difensore in forza al Borussia Dortmund, a Manchester sognano anche il centrocampista francese della juventus Paul Pogba, strappato due anni fa da Marotta proprio al Manchester di Alex Ferguson. I Red Devils, che non hanno mai digerito quello sgarbo, sarebbero pronti a riportare alla base il talentuoso giocatore bianconero già dalla prossima sessione di calciomercato. Manchester United, Real e PSG sarebbero pronti a dare inizio ad una vera e propria asta attorno al giocatore.

Ad alimentare questa voce le dichiarazioni di Mino Raiola procuratore del giocatore, che ha affermato che il calcio italiano “non si può più permettere Pogba”. A Torino sono consapevoli di non poter trattenere per sempre il giovane francese, ma non si fanno allarmisti: il francese lascerà i campioni d’Italia solo per cifre non inferiori agli 80 milioni di euro.